Ciao Z3RØ, mi sono letta il libro di Luigi Cascioli “la favola di Cristo” e devo dire che è molto interessante, l’unica pecca direi sono la mancanza delle citazioni, delle fonti.
Ad esempio, il fatto che non esistesse il crocifisso, simbolo del cristianesimo, al tempo in cui si colloca Gesù. E’ ben spiegato, con tanto di illustrazioni, che tipo di “croci” fossero usate, dei pali con una traversa, niente a che vedere col crocifisso. Hai idea da dove possa aver preso questa informazione?
In generale, se hai letto il libro, sai dirmi quali storici-archeologi-geografi, ecc può aver studiato Cascioli per scrivere il suo libro? Grazie

– Firewoman

Ciao Firewoman, innanzitutto vivissime congratulazioni per la tua “lieta novella”, sono felicissimo per te e il tuo compagno (o marito se sei sposata, non lo so 😀 ).

La Favola di Cristo è un libro molto appetibile, ma bisogna stare attenti al non prenderlo come oro colato. Cascioli scivola troppo spesso nella battuta e nello scherno della religione professata dalla Chiesa Cattolica, sbeffeggiando piuttosto che analizzare dati storici, e come dici tu, la mancanza delle citazioni delle fonti lo relega a mero testo personale (come è parte del mio Blog).

Il Libro deve quindi essere preso come una denuncia delle idee personali dell’autore, che si discostano molto dalle varie ipotesi di livello accademico. Dire quindi “inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù” è una sparata non grossa…Biblica 😀

Resta il fatto che il libro di Cascioli proprio a causa dell’assenza delle fonti, cosa voluta oppure no, desti nel lettore attento la curiosità necessaria per andare ad informarsi meglio sulle vicende da lui narrate e da dove abbia ricavato tali informazioni.

In sintesi La Favola di Cristo è una lettura da prendere con le pinze, che non dimostra nulla, pretende troppo, ma perlomeno desta la voglia di andare ad informarsi seriamente sulla spinosa vicenda del Gesù storico.