La Sintesi Sinottica : Giovanni Battista mercoledì, Gen 17 2007 

Nella sintesi di oggi parleremo di una figura molto intrigante, ma anche molto sottovalutata, del panorama Evangelico : Giovanni Battista.

Giovanni è una figura altamente importante nel cristianesimo delle origini, forse tanto quanto quella di Gesù, ma successivamente, vuoi per la riforma Paolina, vuoi per la focalizzazione del culto su Gesù, passò in secondo piano e rimase il “profeta mancato” che battezza il Cristo, diventando il battesimo stesso da pratica Essena a pratica Cristiana.
Ma se il battesimo era una pratica Essena, questo fa di Giovanni un Esseno?
Analizziamo le fonti, ovvero i nostri tre vangeli Sinottici:

Secondo Matteo

[1] In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea,
[2] dicendo: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!”.
[4] Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico.

Secondo Marco

[4] si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.

[5] Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.

[6] Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico

Secondo Luca

[2] sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.

[3] Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati,

Dunque Giovanni Battista si era ritirato nel deserto, vestiva di peli di cammello, si cibava di locuste e miele selvatico e praticava il Battesimo, o meglio, effettuava delle abluzioni. Tutte queste caratteristiche sembrano indicare, con ben pochi dubbi, che Giovanni fosse un Esseno: gli Esseni erano una comunità di eremiti che abitavano nel deserto, vestivano semplici vesti ricavate dalle pelli dei cammelli, vivevano mangiando quello che il deserto gli forniva (locuste e miele selvatico) e praticavano abluzioni per purificare il proprio spirito.
A differenza di Matteo e Marco, Luca ci presenta un Giovanni molto più approfondito, raccontandoci della sua nascita e facendo intendere che oltre ad un semplice Esseno era anche un Maestro, o Rabbi, conoscitore della Torah.
Possiamo quindi affermare che Giovanni era un Esseno, ed che era un Rabbi che probabilmente preparava i nuovi accoliti ad entrare nella comunità, insegnadogli le regole ed infine iniziandoli tramite la pratica del Battesimo. A questo punto però ci pare chiaro che Gesù fosse andato da Giovanni per entrare a far parte della loggia Essena, mosso da una qualche personale ricerca spirituale, e che in Giovanni abbia trovato un ottimo maestro di vita e amico.

Accadde qualcosa però, Giovanni fu catturato e probabilmente ucciso e Gesù fu costretto a fuggire dalla comunità Essena, essendo probabilmente molto connesso alla figura del Battista. Però Gesù non fuggi a mani vuote ma bensì “pieno di spirito santo”, o meglio, indottrinato sulle pratiche di quella comunità di eremiti.

Fu così che Gesù iniziò a predicare la sua personale visione della teologia Essena? Certamente questo può essere uno scenario plausibile ma sono troppe le domande a cui rispondere : perchè Giovanni fu arrestato? Perchè da Erode? Con quale accusa fu giustiziato?
La comunità Essena non era di certo scomoda alla famiglia Erodiana, era semplicemente un gruppo come lo erano i Farisei o i Suddacei, e dunque per quale motivo Giovanni Battista avrebbe dovuto rappresentare un pericolo da eliminare?
Secondo i Vangeli fu arrestato e giustiziato perchè predicava contro Erode Antipa, il quale aveva preso in moglie quella del suo fratello Filippo. Piuttosto irascibile questo Erode Antipa Evangelico, non trovate? Forse le cose non sono andate così, forse c’è dell’altro da dire su questa vicenda.

E se Giovanni fosse stato arrestato non da Erode, ma dai Romani? Se fosse stato giustiziato perchè coadiuvava il movimento Zelota che, secondo le ricostruzioni storiche tramite Giuseppe Flavio, si serviva degli accampamenti Esseni come basi operative? Se Gesù, quale figlio di Giuda il Galileo, fosse andato da Giovanni per stabilirsi col suo gruppo Zelota nel suo insediamento Esseno?
Anche questo scenario è plausibile, se non addirittura più plausibile del primo che abbiamo analizzato.

La Sintesi Sinottica martedì, Gen 9 2007 

Inizia con oggi una serie di articoli atti a proporre a voi lettori una sintesi dei tre vangeli sinottici. Questa Sintesi Sinottica ci servirà per esaminare in modo unitario i tre Vangeli e cercare di dividere la pura catechesi dai pochi dati storici che ci permetteranno di risalire alla vera figura storica di Gesù. Altro scopo di questi articoli, che cercherò di tenere il più costanti possibili, è quello di instaurare anche un dialogo con voi, sentitevi quindi pure liberi di commentarli esponendo le vostre ipotesi e i vostri ragionamenti.

Iniziamo da quello cha abbiamo appreso sulla Natività

Secondo Matteo, Gesù è nato intorno al 6 AC a Betlemme, città di residenza dei suoi genitori Giuseppe e Maria. Appena dopo il parto la famiglia si trasferì in Egitto, per sfuggire al re Erode il Grande che temeva la venuta di un discendente della stirpe di Davide che avrebbe preteso il trono d’Israele. La famiglia rimase in Egitto fino alla morte di Re Erode, ovvero al 4 AC, e poi ritornò in Palestina prendendo come residenza Nazareth.

Secondo Luca, invece, Gesù è nato nel 6 o 7 DC, durante il censimento della Giudea, annessa alla Siria, sempre in quella Betlemme che per l’occasione fu trasformata in città del Censimento. A differenza di Matteo, in Luca Giuseppe e Maria erano già residenti a Nazareth. L’infanzia del Gesù Lucano non è disturbata da fughe o tentati omicidi, e passa in maniera del tutto tranquilla.

La domanda che dobbiamo porci è: perchè due natività così differenti ? Possibile che la Chiesa di Roma, alla scelta dei 4 vangeli canonici, non si sia accorta della terribile incongruenza delle due natività? Oppure all’epoca la scelta fu fatta per un motivo preciso, con uno scopo?
La risposta la si trova analizzando più dettagliatamente le due natività. Quella di Matteo ci presenta un teatro prettamente giudaico, con il loro re più conosciuto all’epoca, ovvero Erode il Grande, e con l’influenza del vicino popolo Persiano sotto forma della visita dei Magi. Matteo ci propone una natività coadiuvata dalla presenza di presunte profezie bibliche, che identificano Gesù nel messia atteso dagli Ebrei. Ma se lo scopo del nuovo cristianesimo di Paolo di Tarso era quello di distaccarsi dalla corrente Giudeo-Messianica, allora perchè attaccarsi alle loro profezie e ad un contesto Giudaico per presentare la nascita del suo personale Gesù? E’ presto detto, proprio per poter presentare a quegli Ebrei che fossero stati interessati alla sua nuova dottrina, un Messia in linea con le loro profezie ma differente poi nei concetti teologici. Quindi potremmo parlare di un Gesù molto più Giudaico.

Dal lato opposto la natività di Luca ci presenta personaggi ed ambientazioni molto più Pubblicane, e quindi Romane. Gesù nasce in un contesto Romano, durante un censimento ufficiale richiesto dall’imperatore Augusto, non ha contatti con altre comunità come nel caso dei Magi, e non ci sono nemici che tramano la sua morte, ma al contrario viene fatto crescere in un ambiente pacifico creato indirettamente dal Censimento della Giudea (cosa che sappiamo essere falsa, dato che quel censimento fu proprio la scintilla che scatenò l’ultima fase delle Guerre Giudaiche contro Roma). Quello di Luca è un Vangelo tardo, scritto e completato quando ormai il neo-cristianesimo di Paolo di Tarso aveva già preso piede anche nel resto dell’impero Romano e dunque fu quello più sostenuto dalla causa neo-cristiana, assimilando i concetti dei primi due, Matteo e Marco, correggendoli e ricostruendoli in una chiave molto più adatta ad un Occidentale qualsiasi, come del resto è quell’Illustre Teofilo a cui l’intera opera è dedicata.

Alla luce di queste semplici analisi possiamo quindi affermare che le due natività Evangeliche sono tutt’altro che testimonianze storiche di presunti testimoni oculari, ma bensì sono catechesi pura scritta appositamente per una tipologia specifica di pubblico, Giudaico per Matteo e Pubblicano per Luca.

Dobbiamo quindi, per forza di cose, escludere dalla nostra ricerca storica queste Natività, in quanto nessuna delle due può esserci d’aiuto per identificare la vera persona dietro al personaggio di Gesù.