Il Vangelo secondo Luca
Luca non è uno degli apostoli di Gesù, bensi uno dei discepoli di Paolo di Tarso il quale lo identifica con frasi come “caro medico” nella sua lettera ai Colossesi. Questo ha fatto supporre agli studiosi che Luca fosse un dotto medico Greco. L’opera di Luca è molto interessante, sia come contenuti che come composizione, dunque vediamo questi elementi uno per uno.

Composizione
La tradizione indica come data della composizione un periodo variabile tra il 70 e l’80 DC. Questa datazione è stata fatta, come al solito, sulle prove letterarie dell’opera che ci vengono anche confermate da una testimonianza di Sant’Ireneo, che afferma che Luca avrebbe scritto il suo vangelo dopo la morte di Paolo di Tarso, ovvero dopo il 67 DC.

Contenuti
Il Vangelo secondo Luca è in realtà la prima parte di un’opera più ampia che va a comprendere anche gli Atti degli Apostoli. L’intera opera è dedicata ad una figura anonima chiamata “l’illustre Teofilo” che, a detta del testo, pare essere un colto uomo Greco che si stava affacciando al neo-cristianesimo Paolino. Molto più verosimilmente, la figura dell’illustre Teofilo potrebbe essere semplicemente un escamotage letterario di Luca, per indirizzare la narrazione in un discorso a due, così da coinvolgere maggiormente il lettore. D’altra parte l’intera opera sembra pervasa dalla scuola del poema Ellenico, e difatti al suo interno troveremo anche situazioni del tutto uniche rispetto agli altri sinottici, primi fra tutti i capitoli iniziali soprannominati “Il Vangelo dell’infanzia” oppure la caratterizzazione molto più approfondita dei personaggi.

Come vedremo nell’analisi, il Vangelo di Luca si distinguerà da quello di Matteo in modo abbastanza netto, mostrando una visione più sacerdotale di Gesù e distaccandosi maggiormente dai reali accadimenti dell’epoca, quali le rivolte messianiche esseno-zelote. Ma anche se lontano come dottrina e come contenuti, vedremo che anche in Luca la realtà dei fatti è rimasta, anche se nascosta.

Annunci