[1] Partito quindi di là, andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono.

Ripartito dunque dalla zona dei Gerasèni, Gesù torna in una non ben definita “sua patria” insieme ai discepoli.

[2] Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: “Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani?

[3] Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?”. E si scandalizzavano di lui.

Ecco nuovamente la conferma, con tanto di nomi, dell’esistenza di fratelli di Gesù. Come leggiamo, però, il popolo si scandalizzaa causa della saggezza di Gesù, in quanto ad un carpentiere non era certo concessa la cultura necessaria ad insegnare e a leggere la Torah.

[4] Ma Gesù disse loro: “Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua”.

[5] E non vi potè operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì.

Anche Matteo riporta il fatto. Dato che nella sua patria era conosciuto con una fama diversa da quella che si era costruito altrove, Gesù riuscì a convincere solo pochi proseliti a seguirlo nella sua rivoluzione, per questo il vangelo riporta che “impose le mani a pochi ammalati”.

[6] E si meravigliava della loro incredulità.

[7] Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi.

[8] E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa;

[CUT: istruzioni ai Dodici]

[12] E partiti, predicavano che la gente si convertisse,

[13] scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.

[14] Il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso. Si diceva: “Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui”.

[CUT: La storia di Giovanni Battista decapitato (come vista in Matteo)]

[CUT: La moltiplicazione dei pani e dei pesci]

[CUT: Gesù cammina sulle acque ma, a differenza di Matteo, in Marco non fa camminare anche Pietro]

[53] Compiuta la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret.

Genèsaret è sempre e comunque la “Terra di Gèraseni” vista nel capitolo precedente? Genèsaret è situata sulla sponda Nord del mare di Galilea, mentre di Gèraseni non ho trovato traccia.

[54] Appena scesi dalla barca, la gente lo riconobbe,

[55] e accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli sui lettucci quelli che stavano male, dovunque udivano che si trovasse.

[56] E dovunque giungeva, in villaggi o città o campagne, ponevano i malati nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello; e quanti lo toccavano guarivano.

Curioso vedere come la gente che lo ha cacciato solo nel capitolo prima, ora lo acclami e lo accolga in benevolenza. Rimane sempre il dubbio che la Terra di Gèraseni e Genesaret siano due luoghi diversi, ma il Mare della Galilea (chiamato anche Lago Genesaret, per la cronaca) non è così grande da far supporre che si trattino di due luoghi diversi.

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