Interrompo momentaneamente l’analisi del Vangelo di Matteo, per discutere sulla teoria della nascita vista nel Capitolo 3, riguardo all’ipotesi che il Gesù descritto da Matteo sia nato non nell’1 DC ma nel 30 AC.
Porto come argomento di discussione la storia della Palestina, che se esaminata con attenzione ci dice qualcosa di molto interessante.

65 – 62 AC

Gerusalemme è conquistata da Gneo Pompeo, insieme alla Siria e al Ponto. La Palestina però non viene direttamente annessa all’Impero Romano, ma viene classificata come “Stato protetto da Roma”. Nasce allora una lite tra i fratelli Aristobulo II ed Ircano II su chi dei due sarebbe dovuto diventare il Governatore. Aristobulo e Ircano erano della famiglia degli Asmonei, una famiglia che si dava discendeza regale mettendosi come capostipite il famoso Re Davide. Gneo Pompeo intercede per Ircano II e lo nomina Governatore (Tetrarca), affiancandogli Erode Antipatro come supervisore. Aristobulo II, però, insorge e la rivolta viene sedata dai Romani che per fermarla occupano l’intera Gerusalemme, arrivando anche a profanare il tempio, il cui accesso ad all’ora era rimasto vietato a tutti i non circoncisi. Quest’affronto inizia ad alimentare l’odio degli Ebrei verso i Romani.

44 – 40 AC

Ezechia, figlio di Aristobulo II, scatena una seconda rivolta atta a spodestare Ircano II, riconfermato Tetrarca della Palestina da Giulio Cesare nel 47 AC. Anche questa seconda rivolta non va a buon fine, ma l’esercito romano viene attivamente coadiuvato da Erode Antipatro, che faceva le veci di Ircano II essendo questi stato imprigionato dai Parti, e guadagnandosi il favore di Cesare. La sommossa viene sedata ed Ezechia viene ucciso.
Approfittando di questi eventi favorevoli Erode si instaura sul trono Palestinese. Al rientro di Ircano II dalla prigionia, Erode Antipatro lo fa uccidere e con lui la moglie e tutti i suoi discendenti, così da assicurarsi che non ci fosse più nessun altro pretendente al trono, scatenatore di sommosse. Questo evento può essere ricollegato alla leggendaria “strage degli innocenti” del re Erode, anche se è essenzialmente diversa da quella Evangelica in quanto qui si parla di pochi famigliari e di Erode Antipatro, anzichè di tutti i bambini primogeniti e di Erode il Grande, Ricordo anche che della strage Evangelica non esistono riscontri storici.

37 AC

Muore Erode Antipatro e gli succede il figlio Erode il Grande

4 – 7 AC

Muore Erode il Grande e gli succedono i figli Archèlao, Erode Antipa ed Erode Filippo. Oltre a questi, però, insorge anche Giuda di Gamala, detto il Galileo, figlio di Ezechia, che rivendica il trono della Palestina come suo, in quanto Asmoneo discendente da Aristobulo II. Vistosi negato questo diritto, scatena una sommossa ed attacca direttamente la Legione Romana di stanza a Gerusalemme. La risposta è immediata e questa volta i Romani, uscendo nuovamente vittoriosi dallo scontro, crocifiggono, secondo gli annali dell’epoca, circa 2000 Ebrei rivoltosi, scatenandosi addosso altro odio razziale, ma lasciandosi sfuggire Giuda.
Una volta sembrata sedata la rivolta la Giudea viene destituita come provincia e viene annessa alla Siria che immediatamente, sotto ordine del suo governatore Publio Sulpicio Quirinio, indice una riorganizzazione fiscale dell’intero territorio, facendo anche un censimento. Questa riforma fiscale fece scatenare l’ultimo disperato attacco di Giuda il Galileo contro i Romani, attacco che questa volta gli costerà la vita.

Come abbiamo letto nei capitoli 1-2 del Vangelo secondo Matteo, Gesù sarebbe nato durante il tempo di Erode. Ad una prima analisi si associa questo Erode ad Erode il Grande, figlio di Antipatro, dato che è stato l’Erode più famoso dell’epoca. Ma scendendo nei particolari della storia della Palestina notiamo che manca qualcosa di essenziale : la strage degli innocenti. Questo evento, questa leggenda urbana, che ruota attorno alla figura di un Re Erode. L’unica azione che può essere siglata con “strage degli innocenti” rimane quella di Erode Antipatro, fatta nei confronti di Ircano II e famiglia. Dunque può essere che questo “tempo di Re Erode” si rifersica al tempo di Erode Antipatro e alla sua strage? Se fosse corretto allora la data di nascita di questo Gesù sarebbe da ricercarsi intorno al 40 AC
Ma purtroppo il Vangelo è preciso nel dire che a questo Erode è succeduto il figllio Archèlao, e questo lo identifica specificatamente con il padre di Archèlao, ovvero Erode detto il Grande, sfatando l’ipotesi del 40 AC. Non ci resta che immaginare che i redattori del Vangelo di Matteo abbiano voluto fondere la storia dei due Erode (Antipatro e il Grande) creando questo ibrido Re Erode, malvagio e persecutore, che vive con la paura che qualcuno gli strappi il trono. Questa figura, molto più in sintonia con Antipatro, è stata sostituita alla figura del Grande, che è stato in realtà un Tetrarca ben voluto che ha anche addirittura completato i lavori di ristrutturazione del Tempio di Gerusalemme.
Il mistero attorno alla figura di questo Re Evangelico rimane, ma non se ne va l’ipotesi della nascita nel 30 AC sotto il regno di Erode il Grande, come avete avuto modo di leggere durante l’esame del Capitolo 3.

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