[1] Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.

[2] Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

[3] “Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.

[CUT : beati, beati, beati]

[17] Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.

Cosa ci sta dicendo questo passo? Che c’erano, o c’erano stati, altri Profeti all’epoca ma questi tendevano a far abolire le Leggi Ebraiche (la Torah) e screditavano i Profeti dell’antico testamento. Gesù invece dice che è venuto per dare compimento alle scritture. Dunque un approccio molto meno violento e molto più accondiscendente e rispettoso delle leggi Ebraiche.

[18] In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.

[19] Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
Fate come vi dico ed il regno dei cieli sarà vostro.

[20] Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

Ecco di nuovo l’odio verso i Farisei che già aveva mostrato Giovanni Battista. In questo passo vengono aggiunti anche gli scribi che sono difficilmente identificabili, se non con quegli scribi che lavoravano sull’Antico Testamento e sulla Torah in quei tempi e ritenuti impuri dalla nuova dottrina di Gesù e Giovanni Battista

[21] Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.

[22] Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.

Quindi non solo non uccidere ma non offendere in ogni senso, neanche moralmente. Gesù inizia la sua manovra di completamento delle leggi, aggiungendo a queste una controparte spirituale e morale prima mancante.

[CUT : esempi pratici del comandamento]

[27] Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;

[28] ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

[29] Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.

Molto difficile a mettersi in pratica. Questa nuova visione del comandamento cerca di ammansuire e spegnere i sensi e gli istinti propri dell’uomo, ovvero desiderare ciò che si ritiene piacevole alla vista. La nuova teologia di Gesù dunque scava più in profondità e vuole proibire anche gli atti “impuri” spirituali e mentali delle persone. E’ una legge che non vuole imporsi solo sul corpo ma anche sull’anima.

[CUT : esempi del comandamento]

[33] Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti;

[34] ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio;

[35] né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re.

Un comandamento molto particolare. Risalta come la nuova teologia si rifaccia a Dio e a Dio soltanto, giurare non è per gli uomini che sono empi e che dunque non hanno il diritto di fare giuramenti. Da notare anche come in questa teologia siano forti 3 concetti : Il cielo che è il trono di Dio, la terra che è il suo poggiapiedi e Gerusalemme, che è la città del gran re, che probabilmente s’intende con Davide o Salomone.

[CUT: esempi del comandamento]

[38] Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente;

[39] ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guanciadestra, tu porgigli anche l’altra;

La non violenza. Pratica che non è certo nuova nel mondo, predicata da quel Buddah quasi 1000 anni prima di Gesù, ma non è questo il punto. Gesù, visto i vari fallimenti che stavano subendo le teologie messianiche, troppo legate alle rivolte, decide di cambiare registro e puntare sulla non violenza. Però questo concetto della non violenza è stato in realtà deciso a posteriori. Dato che i vangeli sono stati scritti molto dopo il 70 DC, e cioè dopo la caduta di Gerusalemme, la corrente Paolina che li ha fatti redarre ha dovuto per forza far staccare il suo culto dalle rivolte dell’epoca. L’unico modo era mettere in bocca al suo fantomatico fondatore parole di non violenza, così da escludere qualunque contatto con i gruppi Zeloti. Ma come avremo modo di vedere i redattori non riusciranno a cancellare quelle rivolte e quegli istinti rivoluzionari dai loro testi.

[CUT: esempi del comandamento]

[43] Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico;

[44] ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori,

[45] perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.

La frase più famosa di Gesù, siamo tutti figli dello stesso Dio ed è dunque inutile odiarci. Questa affermazione fa sempre parte di quella propaganda di non violenza atta a far staccare la Chiesa di Paolo di Tarso dai rivoluzionari Zeloti.

[46] Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?

[47] E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?

[48] Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.

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