[1] Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo.

[2] E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame.

Seguono le tentazioni di Satana che, in un susseguirsi di botta e risposta sulle sacre scritture, lo vedranno sconfitto. Interessante però notare questo passo :

[8] Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse:
[9] “Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai”.

L’idea del mondo non era certo quella che abbiamo oggi, difatti secondo il redattore, il diavolo condusse Gesù su di un monte altissimo per mostrargli tutti i regni del mondo. Inutile dire che la cosa è impossibile per via della curvatura terrestre, ma scendendo nel dettaglio di questo passo capiamo facilmente che “tutti i regni del mondo” non erano altro che “tutti i regni del mondo conosciuto” all’epoca. E’ facile dedurre che il redattore immaginasse di potersi elevare ad un’altezza tale da poter vedere chiaramente le terre intorno a se, disconoscendo ovviamente il problema della curvatura della terra.
Curioso anche notare come Satana sia una parola che significa “nemico”, è dunque lecito chiedersi se questo nemico non fosse individuato nell’Impero Romano che tenta Gesù, offrendogli il suo regno che comprendeva “tutti i regni del mondo”, se questi si fosse inchinato al suo volere.

[12] Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea

Questo passo ci fa supporre che ci fosse un qualche legame tra Gesù e Giovanni. Alla notizia che il secondo era stato arrestato Gesù si ritira in Galilea. Un comportamento strano, cosa avrebbe dovuto temere da questo avvenimento? Risulta anche strano pensare a quale fosse il motivo per cui è stato arrestato Giovanni Battista. Lo hanno arrestato solo perchè andava predicando la fine del mondo? La risposta forse è da ricercare nel fatto che molti culti religiosi che nascevano in quel periodo erano fortemente legati ai movimenti di rivolta esseno-zeloti e questo portava le autorità competenti ad intervenire per sedare i numerosi focolai di rivolta. Alla luce di questo possiamo dedurre che anche la figura di Gesù fosse associata a questi movimenti, essendo stato battezzato, e quindi iniziato, alla setta del Battista, ed è lecito pensare che una volta saputo che questi era stato arrestato Gesù fu costretto a fuggire dal Giordano per evitare la stessa sorte.

[13] e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali,

Altra parte interessante. Tutti i canonici danno come punto di partenza della predicazione di Gesù la città di Cafarnao. Ma non è tutto. Se escludiamo i primi capitoli, assenti in Marco e diversi in Giovanni, dove si parla della nascita di Gesù allora scopriremo che tutti i vangeli sembrano essere stati scritti partendo proprio dalla predicazione di Cafarnao e non dalla nascita del Cristo. Prendendo atto che i due racconti della nascita, di Matteo e di Luca, sono così diversi tra loro è lecito supporre che questi siano in realtà capitoli integrativi, aggiunti in seguito per completezza ma del tutto anacronistici e soprattutto scritti in modo molto soggettivo dai redattori. Matteo ha aggiunto una natività per far compiacere la figura di Gesù agli Ebrei e invece Luca ha redatto una natività più rivolta ai “gentili” ovvero le persone degli altri credi, e più specificatamente, per i Romani.

[14] perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:

[15] Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali,
sulla via del mare, al di là del Giordano,
Galilea delle genti;

[16] il popolo immerso nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte
una luce si è levata.

Ormai è chiaro a tutti che le profezie citate in continuazione, più che avvalorare la figura di Gesù la riempiano di vergogna, perchè è sufficiente andare a leggere ogni profezia citata per intero, per scoprire che parla di tutt’altro, dunque non mi soffermerò più sulle varie profezie che verranno citate.

[17] Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.

Visto che la lieta novella (ovvero il Vangelo) in quel del Giordano non aveva funzionato, allora Gesù ci riprova in Galilea, a Cafarnao. Così come Giovanni Battista anche Gesù inizia a predicare la venuta del regno dei cieli, un regno che è vicino, che sta per arrivare.

[18] Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori.

Il mare di Galilea in realtà è un lago, ma cosa più importante ecco il primo incontro tra Gesù e Pietro, o meglio Simone. L’appellativo Pietro è in realtà un soprannome che pià letteralmente si traduce Roccia. Questo tipo di appellativo era solitamente dato a persone robuste e forti ma difficilmente lo si dava ad un pescatore. Roccia era associato ai combattenti partigiani, a quelli che lottavano per l’indipendenza del paese. Noteremo molto più avanti infatti che il carattere di Simon Pietro è molto burbero, duro e violento.

[19] E disse loro: “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini”.

[20] Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono.

[21] Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò.

[22] Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.

[23] Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

Lentamente Gesù inizia ad avere una buona schiera di proseliti, insegna nelle “loro” sinagoghe, “loro” giusto per sottolineare che Gesù non era un Galileo che nell’epoca era un vocabolo che i Romani associvano a rivoluzionario, predicando la buona novella e curando malattie ed infermità. Questa sua bravura nella medicina potrebbe essere ricercata nella sua giovinezza in Egitto, dove potrebbe aver imparato pratiche mediche. Come abbiamo visto, in teoria Gesù ha vissuto in Egitto per almeno 28-29 anni, e dato che era figlio di un nobile come Giuseppe (discendente del Re Davide) possiamo immaginare che abbia ricevuto molti insegnamenti sulla medicina di cui gli Egiziani erano grandi praticanti.

[24] La sua fama si sparse per tutta la Siria e così condussero a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guariva.

Anche qui vediamo come la sua bravura come medico, piuttosto che i suoi insegnamenti teologici, iniziò a dargli talmente tanta fama da farlo conoscere persino in Siria. Peccato che, pur essendo così famoso e così bravo come medico, di lui non vi sia rimasta nemmeno una tavoletta od un papiro extra-vangelico. Possibile che una persona tanto brava e conosciuta in Galilea ed in Siria non abbia lasciato traccia alcuna negli annali dell’epoca a confronto di altri personaggi realmente esistiti?

[25] E grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

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