L’autore di questo vangelo, secondo la Chiesa, sarebbe uno dei dodici apostoli, Matteo appunto, esattore delle tasse (ex pubblicano). La storia di questo Vangelo è particolarmente interessante.

Il Vangelo secondo Matteo è il più completo dei 4 canonici ed è anche il più lungo. Sino a non molto tempo fa si riteneva che fosse stato il primo Vangelo scritto dal quale sono poi stati estratti gli altri 2 Vangeli Sinottici. Secondo la tradizione la sua prima stesura risalirebbe intorno al 40 D.C., in una versione scritta in Aramaico (in realtà una specie di raccolta di detti) mai giunta a noi, e poi sarebbe stato successivamente tradotto in Greco, che è la lingua con cui tutti i Vangeli sono stati redatti.
Questa ipotesi deriva da San Girolamo che nel suo De viris illustribus (“Sugli uomini illustri”) al cap. III afferma:

“Matteo, detto anche Levi, da pubblicano fattosi Apostolo, fu il primo di Giudea che scrisse il vangelo di Cristo, nella lingua degli Ebrei, per quelli che si erano convertiti al giudaismo” (Cit. da “Opere scelte di San Girolamo” a cura di E. Camisani, Torino, 1971, vol. I, pp. 114-115).

Papia, Vescovo di Hierapolis intorno all’anno 100, invece, in uno dei frammenti dei suoi testi conservati da Eusebio Vescovo di Cesarea (265 D.C. – 340 D.C.), afferma:

“Matteo ordinò in lingua ebraica i detti, ma li tradusse ciascuno come meglio potè”.

I critici moderni sono del tutto certi che in realtà non sia mai esistita una versione proto-vangelica di questo testo, scritta in Aramaico, ed addirittura si da per certo che il Vangelo di Matteo sia posteriore a quello di Marco, e lo si data intorno all’anno 80 D.C., questo perchè al suo interno si trova una citazione della distruzione del Tempio di Gerusalemme avvenuta nel 70 D.C. da parte dei Romani per sedare l’ultima rivolta Giudaica.
Il Vangelo stesso propone una visione molto profonda del pensiero Cristiano e addirittura dei filoni Giudaico-Ellenistici che lo rendono troppo completo e complesso, per essere una prima stesura dei fatti come invece sembra essere il Vangelo di Marco, molto più stringato ed essenziale.

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