“[Per poter studiare a fondo i Vangeli bisogna]…ammettere la possibilità che il messaggio evangelico scaturisca da una evoluzione progressiva, al cui inizio è da collocare la concezione messianica degli esseni e degli zeloti, poi quella dei cosiddetti giudeo-cristiani (che probabilmente sono gli esseno-zeloti nel periodo di imminenza della guerra giudaica), poi quella del riformista Shaul-Paolo, poi quella dei suoi seguaci gentili a posteriori della disfatta di Israele (probabili autori dei vangeli canonici), poi quella dei padri della chiesa palesemente ostili al giudaismo, poi quella della lobby costantiniana all’inizio del quarto secolo, in cui Eusebio di Cesarea ha svolto il ruolo di principe della mistificazione storica. Considerare i vangeli al di fuori di questa immagine progressiva, come libri scritti di primo pugno tal quali li leggiamo oggi, misconoscendo tutta la dinamica della loro genesi ed evoluzione, è roba da bambini che ascoltano a bocca aperta la fiaba di cappuccetto.”
- David Donnini
Perdonami se uso ancora questo canale, ma mi si è inspiegabilmente cancellata la tua mail (per la quale ti ringrazio): non sarà stata qualche guardia svizzera del servizio segreto informatico del vaticano?
Recensirò e linkerò il tuo ottimo lavoro tra venerdì e domenica p.v.
Puoi inviarmi una nuova mail in modo che io possa inoltrarti il mio indirizzo privato?
Grazie 1000 (cancella pure questa mia che altrimenti apparirà come commento).
Giancarlo
a breve ho un esame di letteratura cristiana antica e volevo sapere con precisione come e’ vista e descritta la persona di Gesu’nei rispettivi vangeli di Marco,Matteo e Luca.
Grazie
Domandona…dovrei redarre un articolo apposta, non è una domanda facile da spiegare in un semplice commento.
Devi capire che la figura di Gesù non è per niente omogenea, in un solo vangelo potresti trovare più Gesù, figurati in 3 vangeli diversi, seppur sinottici.
Il mio consiglio è di rileggerti dei punti chiave del mio lavoro (anche se Matteo è in fase di aggiornamento) e di andare sul sito di David Donnini o su Yeshua.it
Se hai qualche domanda più specifica sui Vangeli scrivimi pure una mail e vedrò di farti un analisi dettagliata personlae ^^
In bocca al lupo!
Mi sapresti spiegare il capitolo 17 di luca, versetti 5 e 6..grazie mille
[5] Gli apostoli dissero al Signore:
[6] “Aumenta la nostra fede!”. Il Signore rispose: “Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe.
Questo è un passo di catechesi. Gesù in pratica risponde agli apostoli dicendo che non c’è bisogno di “aumentare la propria fede” perchè basterebbe averne pochissima, ma autentica, per poter compiere i prodigi più impensabili, che nell’esempio vengono immaginati come comandare ad un gelso di trapiantarsi nel mare. E’ un passo studiato per far capire ai fedeli che la nuova religione non pretende sforzi di fede immani, ma ricerca la semplice e pura Fede (con la F maiuscola), anche se in quantità minima (tanta quanto un granellino di senapa).
Ciao amico. Ho visto che anche tu sei segnalato tra i link iscritti a “progetto_laico”, il portale di aggregazione di tutti i siti e blog a contenuto laico ed anticlericale. Sto raccogliendo tutti gli indirizzi email dei partecipanti e vorrei chiederti se mi mandi il tuo. Grazie. A presto. Alteredo
Visto che sapete tuttoe siete così intelligenti mi spiegate come è stata creata la sacra sindone ?
Caro Zero, non c’è che dire. In fatto di interpretazione dei testi sacri, sei veramente uno zero (ma non assoluto: sarebbe troppo per te…). Ti smonto le tue “tesine” da quattro soldi:
PUNTO DI VISTA LESSICALE
Il testo originale greco del Nuovo Testamento circa lo strumento di morte su cui Gesú offrí la propria vita, usa abitualmente “stauròs” e 5 volte “xylon”.
La parola “Stauròs” ha come significati: palo, palizzata, -strumento di pena- croce;
La parola “Xylon” assume invece questi significati: legno, legname per navi, pezzo di legno, tronco, trave, palo, bastone, clava, randello, collare di legno, asse o trave, la croce, tavolo o banco di cambia valute, pianta, albero;
Visti i numerosi significati che detti termini possono assumere, le opere enciclopediche riportano per ogni significato la fonte [p.es.: xylon = legno (Omero), legname per navi (Tucidide), bastone, randello (Aristofane) ... la Croce (NT)].
Come qualunque studente di liceo sa bene, si prende il significato che si addice al contesto che interessa. Nel caso del Nuovo Testamento, il significato è senz’altro “Croce”.
ASPETTO BIBLICO:
Il Vangelo di Giovanni narra l’episodio in cui Gesú Cristo risorto appare ai discepoli. Tommaso, che non era stato presente, dirà: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò» (Gv 20:25).
Si parla di chiodi, in greco “tòn éIon”, al plurale, e non “del chiodo” come avrebbe dovuto esprimersi Tommaso se Gesù fosse stato appeso al palo con le mani sovrapposte.
Cristo è certamente morto su una croce a doppio braccio ricevendo un chiodo per ogni mano.
ASPETTO ARCHEOLOGICO
Prima di Costantino i cristiani subbivano accuse e persecuzioni da ebrei e pagani. Gli ebrei aborrivano un “Messia crocifisso”, mentre per i pagani la croce era un segno malfamato perché strumento di morte degli schiavi.
Per tali motivi Paolo scrive: «Noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia; ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio» (1 Co 1:23-24).
L’archeologia conferma questi fatti con un numero elevato di prove. Ad esempio il graffito del Palatino (risalente al II sec. d.C.); la croce di Ercolano, riconosciuta dai piú insigni archeologi come raffigurazione della croce cristiana.
E’ possibile quindi asserire che la Croce era conosciuta dai cristiani, prima dell’epoca di Costantino. Non quindi la croce di Tammuz, né un semplice palo, ma una croce a doppio braccio su cui Cristo è stato immolato per la salvezza di tutti coloro che pongono la propria fede in Lui.
Tornatene a studiare, scienziato!
Io ti perdono, perché non sai quello che dici. Devo rispettare la volontà del mio Signore e Maestro che pregava il Padre di perdonare coloro i quali non sapevano ciò che facevano (o che dicevano nel tuo caso).
Però, non peccare più.
mi sapresti spiegare il cap.8,27-33del
vangelo di marco?ti ringrazio. alba