[1] Entrò di nuovo nella sinagoga. C’era un uomo che aveva una mano inaridita,

[2] e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo.

Qui troviamo “l’uomo dalla mano inaridita” che nel Vangelo di Matteo appare durante gli eventi a Gerusalemme. Anche qui vediamo come i Farisei cerchino un pretesto per accusare Gesù, attendendo che lui curi l’uomo infrangendo il voto di non lavoro durante lo Shabbat

[3] Egli disse all’uomo che aveva la mano inaridita: “Mettiti nel mezzo!”.

[4] Poi domandò loro: “È lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?”.

[5] Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell’uomo: “Stendi la mano!”. La stese e la sua mano fu risanata.

[6] E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

Ed ecco fatto. Gesù cura la mano dell’uomo ed allora i Farisei tengono subito consiglio, insieme agli Erodiani, per condannare a morte Gesù, avendo “lavorato” durante lo Shabbat. Come si sottrarrà Gesù a questo pericolo imminente? Semplicemente andandosene da un’altra parte.

[7] Gesù intanto si ritirò presso il mare con i suoi discepoli e lo seguì molta folla dalla Galilea.

[8] Dalla Giudea e da Gerusalemme e dall’Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone una gran folla, sentendo ciò che faceva, si recò da lui.

Praticamente da tutta la Palestina e persino dalla vicina Siria, grandi folle si recavano da lui, sulla scia dei suoi prodigi. Eppure, come già ribadito più volte, non ci è pervenuto nessun documento extra-evangelico che attesti un movimento così massiccio di persone, durante il primo trentennio del I° secolo DC

[9] Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero.

Quest’immagine di aver paura di essere schiacciato dalla folla è decisamente troppo ironica. In primo luogo è proprio un’assurdità aver paura di essere “schiacciato” da una folla, per quanto numerosa, a meno che non si trattino di pazzi fanatici tipo fan sfegatati, ed in secondo luogo, essendo Gesù figlio di Dio, pare insensato avere paura di essere schiacciato per via di tutti i fattori (onniscenza, onnipotenza, etc…) divini di cui Gesù dovrebbe essere a disposizione. La spiegazione, in ogni caso, ci viene fornita appena sotto con la frase :

[10] Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo.

Dunque era come abbiamo ipotizzato. La folla era composta da fanatici

[11] Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: “Tu sei il Figlio di Dio!”.

e spiriti immondi che cercavano di svelare la sua identità segreta.

[12] Ma egli li sgridava severamente perché non lo manifestassero.

[13] Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da lui.

Il piano della barca fu boicottato, cambiandolo in “salire sulla montagna”, insiema a solo quelli che voleva lui. I rapidi avvenimenti che ci racconta Marco sembrano sempre di più presi a caso e messi in fila ancor più casualmente. Il problema folla di esagitati come è stato risolto? Perchè citare l’utilizzo di una barca se poi non viene utilizzata nessuna barca?

[14] Ne costituì Dodici che stessero con lui

[15] e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demòni.

Marco concede ai Dodici poteri molto più esigui rispetto a Matteo. Qui i Dodici hanno solo la capacità di scacciare i demoni, dunque la capacità di convertire i culti minori dei gruppi nomadi nel loro culto del Regno dei Cieli.

[16] Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro;

Come abbiamo già detto, Pietro (Keifà) era un nomignolo da guerrigliero.

[17] poi Giacomo di Zebedèo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè figli del tuono;

Fermiamoci un attimo a Boanerghes. Questo termine è un lascito del periodo di sommossa e disordini che imperversava in Palestina. I “Figli del Tuono” erano uno dei nomi che si affibbiavano le tante bande di sovversivi che lottavano per l’indipendenza da Roma e dal Sinedrio. Il fatto che questo termine appaia nel Vangelo di Marco, il più antico, ci fa intuire quanto questa “lieta novella” abbia in comune con la vera storia della Palestina del I° secolo. Se veramente è stato Gesù a dare il nome Boanerghes a Giacomo e Giovanni, vuol dire che Gesù era a capo di una banda di sovversivi e non di un placido gruppo di predicatori. Come nota a margine porto alla vostra attenzione il fatto che due sovversivi di nome Giacomo e Pietro, figli di Giuda il Galileo, furono uccisi intorno all’anno 30, con l’accusa di insurrezione contro Roma.

[18] e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo

qui notiamo come Levi cambia il nome in Matteo.

[19] e Giuda Iscariota, quello che poi lo tradì.

[20] Entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo.

[21] Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: “È fuori di sé”.

La completa assenza di senso dei versetti 20 e 21 è totalmente disarmate.
Vediamoli in dettaglio. Gesù entra in una casa (sulla montagna? Oppure è sceso?) ed ecco che attorno a lui si raduna molta folla, così tanta che non potevano (chi? Prima si parla di Gesù, poi il soggetto passa al plurale, probabilmente intendendo lui e i 12) neppure prendere il cibo. Allora i suoi (i suoi chi? I Dodici? I parenti?), sentito questo (sentito cosa? Sentito che non riuscivano a prendere cibo?), uscirono per andare a prenderlo (a prendere il cibo, si suppone), poichè dicevano “E’ fuori di se” (Chi è fuori di se? Gesù? Il Cibo?)

[22] Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: “Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni”.

[23] Ma egli, chiamatili, diceva loro in parabole: “Come può satana scacciare satana?

[CUT : il discorso che Satana non può scacciare Satana, come visto in Matteo]

[31] Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare.

[CUT: stessa vicenda "chi fa la volontà di Dio è mia Madre e i miei Fratelli" come vista in Matteo]

Anche Marco dice apertamente che Gesù aveva fratelli e sorelle. Come abbiamo già analizzato in Matteo, il problema teologico di questi passi del vangelo nacque molto più tardi della loro stesura, quando la Chiesa Cattolica impose il dogma dell’immacolata concezione di Maria, rimasta vergine prima, durante, e dopo il parto. Prima di quel dogma nessuno si era mai posto il problema e, anzi, si riteneva del tutto normale che Gesù potesse avere fratelli e sorelle, rendendo la sua immagine molto più umana piuttosto che divina. In effetti ci sarebbe da fare una bella analisi del Gesù uomo e del Gesù messia, magari con un articolo speciale.

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