[1] “Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna.
[CUT : il padrone di casa va ad orari diversi a prendere lavoratori. Prende persone al mattino, a mezzogiorno, alle tre ed alle cinque. Venuta la sera, ovvero le sei, fa chiamare i lavoratori per la paga, ed inizia chiamando quelli presi alle cinque, ma ecco cosa succede]
[10] Quando arrivarono i primi [quelli reclutati al mattino NdZer0], pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero un denaro per ciascuno.
[11] Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo:
[12] Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo.
[13] Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro?
[14] Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te.
[15] Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?
[16] Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi”.
No Gesù. Così si imbroglia la gente. Questa parabola insegna ad imbrogliare le persone, non ad essere buoni con esse. La parabola vorrebbe far intendere che anche chi si convertirà per ultimo avrà la stessa ricompensa dei primi convertiti, fatto sta che la storia della parabola racconta di un imbroglio ai danni dei primi lavoratori che ricevono la stessa ricompensa degli ultimi. Seguendo questo discorso conviene essere ultimi, e guarda caso la dottrina di Gesù era rivolta proprio agli “ultimi” in senso di classe sociale.
[17] Mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici e lungo la via disse loro:
[18] “Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte
[19] e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà”.
Curioso come Gesù continui a parlare di se stesso in terza persona. Oppure con “Il Figlio dell’Uomo” intende qualcun’altro? Tratteremo questo nuovo quesito più avanti, all’apparizione di Barabba, quando porterò ai vostri occhi la questione dei due Gesù.
[20] Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli, e si prostrò per chiedergli qualcosa.
[CUT : richiesta da parte della madre di fare sedere i suoi due figli uno alla destra ed uno alla sinistra di Gesù e seguente rimprovero di Gesù per questa richiesta, dicendo che non sta a lui decidere ma al Padre Celeste e che comunque chi tra i dodici vorrà prevalere, diverrà in realtà l'ultimo di loro. Poi Gesù esce da Gerico seguito da una grande folla e cura due ciechi.]
Il pezzo ci fa capire di come nel gruppo rivoluzionario ci fossero delle lotte intestine per chi avrebbe dovuto dominare Israele a fianco del nuovo Re del “Regno dei Cieli”.
Luglio 26, 2006 alle 3:54 pm
Molto bene. Finalmente un esegesi neotestamentaria credibile. Se mi permetti qualche volta ti ruberò un pezzo da pubblicare sul mio sito: Clerofobia su cui sei già linkato.
Citerò ovviamente le fonti.
Confido in una proficua collaborazione.
A disposizione tua tutto il materiale presente sul mio blog,
Ciao
Hereticus
Luglio 26, 2006 alle 4:10 pm
Forse non mi merito questi complimenti, ma sono lusingato nel riceverli, grazie Hereticus.
Ho ancora molto da studiare, e a volte le mie analisi mi sembrano superficiali, ma se il mio lavoro ti interessa e lo trovi ben fatto, è tutto qui a tua disposizione.
Ti ringrazio infinitamente anche per avermi dato la disponibilità del materiale del tuo sito, e sono sicuro anche io che nascerà tra noi un’ottima collaborazione.
Ciao, Z3RØ
Luglio 26, 2006 alle 8:38 pm
Zero, Zero! Tre segnacci in MATITA BLÙ! e “zero” per disattenzione!
Sminuendo quella che sembra essere una banale lite da cortile apostolico, stai disinnescando uno dei passaggi più esplosivi del Vagelo di Matteo. Vediamo.
Rewind:
Matteo 16,18-19:
E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”.
Matteo 16,23:
Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”.
Avanti col brano che hai omesso:
Matteo 20,20-28:
Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli, e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Dì che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli soggiunse: «Il mio calice lo berrete; però non sta a me concedere che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma è per coloro per i quali è stato preparato dal Padre mio».
Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono con i due fratelli; ma Gesù, chiamatili a sé, disse: «I capi delle nazioni, voi lo sapete, dominano su di esse e i grandi esercitano su di esse il potere.
Non così dovrà essere tra voi;
ma colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo, e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo; appunto come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti».
Quindi:
1. in Matteo 16,18-19 troviamo il passo fondativo della Chiesa e dell’istituzione del papato; Pietro diventa il primo papa;
2. poche righe dopo (Mt 16,23), Pietro viene apostrofato violentemente (“satana”) perché non pensa “secondo Dio”: appena intronizzato e già sulla via dell’anatema. Cominciamo bene!
3. poco più avanti (Mt 20,20-28)Gesù chiarisce che non ci devono essere posizioni preminenti tra gli apostoli: “Non così dovrà essere tra di voi”; e il… papa appena insediato? Detronizzato!
4. se saltiamo agli “Atti”, scopriamo che
• il sostituto di Giuda (il traditore) non viene designato da Pietro ma sorteggiato;
• nella vicenda apostolica compare Paolo che contesta Pietro a “brutto muso” e la spunta, ottenendo di poter predicare ai Gentili e con novità importanti rispetto al giudeo-cristianesimo di Pietro e del gruppo di Gerusalemme;
• leggiamo che il capo della Chiesa di Gerusalemme (la prima e più importante) non è Pietro ma “Giacomo il fratello del Signore” che prende le decisioni;
• la missione di Pietro è abbastanza travagliata;
in ultima analisi, Pietro conta poco più del 2 di picche.
Tutto questo smentisce decisamente che Gesù abbia mai voluto fondare una Chiesa né istituire il papato. Se aggiungiamo che Gesù esorta gli apostoli a non chiamare nessuno “padre” sulla terra, c’è di che domandarsi che fine fanno la Chiesa, il papato e la lunga fila di santi “padri” sfornati dalla Santa Bottega.
Luglio 26, 2006 alle 9:08 pm
Ma se analizzassi per filo e per segno ogni parte del Vangelo, come faresti tu a fare i tuoi esaurienti commenti ^^ ?
Ottimo commento, grazie Random
Luglio 27, 2006 alle 5:49 am
Ti ringrazio Z3Ro. Approfittero sicuramente della tua cortese disponibilità.
A presto
Hereticus
Luglio 27, 2006 alle 7:44 am
@ random: blu non si scrive con l’accento sulla “u”.
No, a parte gli scherzi, è l’unico appunto che posso fare alla formidabile lettura dei vangeli che stai facendo affiancando Zero.
Continuate così che almeno non mi sento troppo sola!